Presentazione Squadre 2022: Team DSM

Il Team DSM torna ufficialmente una squadra neerlandese. Un ritorno alle origini che però non ha impedito altri addii burrascosi, come avvenuto negli ultimi anni, riuscendo però a tenere in organico buona parte dei corridori che più hanno brillato nel 2021, a cui vanno aggiunti diversi nuovi elementi arrivati dal CicloMercato, che portano il giusto mix di gioventù ed esperienza. Ancora una volta, quindi, l’obiettivo della compagine di Iwan Spekenbrik è quello di sorprendere, lasciando ai suoi giovani lo spazio per crescere al fianco di corridori già affermati.
Gli uomini più attesi
L’uomo più atteso sarà ancora una volta Romain Bardet. Nel suo primo anno con la maglia DSM il corridore sembra essere rinato, con nuove ambizioni che hanno rilanciato anche il suo entusiasmo. Dopo aver fatto classifica al Giro d’Italia, chiuso al settimo posto dopo essersi messo più volte in mostra nelle tappe di montagna, il transalpino si è imposto anche in una frazione della Vuelta Burgos e in una della Vuelta a España. Per quest’anno l’obiettivo è chiaramente quello di continuare a tenere alte le ambizioni di classifica del team. Al suo fianco potrebbe trovare spazio il promettente Thymen Arensman. Dopo aver chiuso in seconda posizione il Tour de l’Avenir 2018 e aver sfiorato la top 10 al Giro di Romandia 2021, adesso per lui è arrivato il momento di iniziare a ritagliarsi i suoi spazi, forte dell’esperienza fatta in questi primi due anni da professionista.
Altri giovani scalatori che saranno chiamati a lavorare per il capitano, ma anche a cercare fortuna in proprio, sono il britannico Mark Donovan, l’australiano Chris Hamilton e il tedesco Florian Stork. Nonostante abbiano già qualche anno di professionismo alle spalle, infatti, nessuno dei tre si è finora messo particolarmente in luce con importanti risultati personali, ma potrebbero comunque rappresentare un valido supporto per il capitano, sperando intanto di poter migliorare ancora. Supporto che dovrebbe fornire anche Martijn Tusveld, gregario spesso affidabile quando la strada sale.
Molto forte è anche il comparto velocisti. L’uomo di riferimento dovrebbe essere Cees Bol, reduce da un 2021 avaro di risultati, ma il nostro Alberto Dainese è pronto a prendersi la responsabilità della squadra nelle gare in cui sarà chiamato a correre da capitano. Nelle ultime stagioni entrambi sono cresciuti e migliorati molto e adesso sperano di riuscire a battagliare con i velocisti più forti al mondo. Non mancheranno i corridori che cercheranno di aiutarli in questo arduo compito e, tra questi, sono sicuramente da tenere d’occhio i due tedeschi Nikias Arndt e Nico Denz che potrebbero anche godere di qualche giornata di libertà per andare alla ricerca di un risultato personale, come già accaduto in passato.
Proverà a dire la sua in qualche volata anche il figliol prodigo John Degenkolb, nonostante il focus principale del 33enne rimanga comunque sulle classiche. Difficile pensare di poter tornare ai fasti di quando il tedesco ha corso con questa formazione tra il 2012 e il 2016 conquistando, tra le altre cose, Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix nella stessa stagione, ma la speranza è comunque quella di riuscire ad essere davanti, magari aiutando anche i compagni di squadra più giovani.
Tra coloro che, nelle classiche, potrebbero maggiormente beneficiare del ritorno del tedesco ci sono i fratelli Asbjørn e Søren Kragh Andersen. Soprattutto quest’ultimo è stato più volte protagonista nelle gare in Belgio, senza però riuscire ancora a fare qual salto di qualità che avrebbe potuto permettergli di competere con i migliori. Al loro fianco saranno chiamati a migliorarsi anche Joris Nieuwenhuis e Casper Pedersen, tra i grandi protagonisti delle recenti edizioni della Parigi-Tours ma che scontano ancora un po’ di inesperienza nelle corse sulle pietre.
Sarà chiamato a provare a lasciare il segno al Nord anche Nils Eekhoff. Il classe 1998 ha potuto sfruttare le sue prime due stagioni tra i professionisti per fare esperienza e mettersi in mostra in qualche corsa minore, ma adesso per lui è arrivato il momento di mettere in strada tutto il talento che nelle categorie giovanili gli aveva permesso di imporsi alla Parigi-Roubaix Espoirs e di tagliare per primo il traguardo della prova U23 dei Mondiali nello Yorkshire (anche se poi squalificato per un traino irregolare avvenuto nelle prime fasi di gara). Discorso simile può essere fatto per Andreas Leknessund, anche lui atteso al salto di qualità dopo alcuni buoni risultati ottenuti nel 2021, come il decimo posto all’ultima Freccia del Brabante.
Le giovani promesse
Più di metà rosa è composta da corridori sotto i 25 anni, e sono parecchi i neoprofessionisti in seno alla squadra in questo 2022. Tra i più attesi c’è sicuramente Henri Vandenabeele, che ha corso nel team sviluppo prima della Lotto Soudal e poi di questa stessa squadra, riuscendo a salire sul podio del Giro d’Italia Under 23 con entrambe le maglie. Il naturale obiettivo a lungo termine del belga sembra quindi essere soprattutto quello di fare classifica nei Grandi Giri, ma in questa prima stagione sarà importante soprattutto fare esperienza e prendere confidenza con la nuova categoria.
Dimestichezza che dovranno acquisire anche gli altri quattro neopro’ del team, alcuni dei quali hanno comunque potuto già fare le prime esperienze tra i grandi. Il 21enne Marius Mayrhofer, corridore con caratteristiche da sprinter, ha infatti già ottenuto quattro top ten nel 2021, conquistando un terzo posto nella frazione inaugurale della Settimana Coppi e Bartali, un settimo in una tappa del Giro di Germania e chiudendo decimo sia alla Per Sempre Alfredo che al GP Marcel Kint, dimostrando di possedere doti interessanti. Più adatti ai percorsi misti misti e potenzialmente uomini da classiche sembrano invece essere il connazionale Leon Heinschke e il neerlandese Tim Naberman, mentre è tutto da vedere come si comporterà su strada il pistard australiano Sam Welsford, che a 25 anni (quasi 26) è il più anziano dei neopro’. Per tutti, comunque, sarà ovviamente fondamentale fare esperienza.
Tra i giovani, ma già professionisti, spicca Marco Brenner. Il tedesco, che non ha ancora compiuto vent’anni, ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere un potenziale protagonista nei prossimi anni. Alla sua prima stagione tra i pro, ha alternato gare minori con competizioni WorldTour, ed è riuscito a rientrare tra i primi venticinque alla Freccia Vallone. Altro piazzamento degno di nota, l’ottavo posto ottenuto nella terza frazione della Settimana Coppi e Bartali. Corridore da classiche, Kevin Vermaerke cercherà di gettarsi nella mischia nelle corse di un giorno maggiormente mosse per centrare una top ten che nel 2021 è mancata. Vincitore della Liegi U23 nel 2019, l’obiettivo per lui nel nuovo anno è proseguire nella crescita, provando magari a partecipare al suo primo GT per testare le sue qualità in salita.
È invece un corridore veloce il tedesco Niklas Märkl, che alla sua seconda stagione nel ciclismo dei grandi, cercherà di piazzare una zampata vincente, magari proprio in Germania, dove finora ha ottenuto i suoi migliori risultati come conferma il quinto posto davanti ad atleti come Pascal Ackermann e Andre Greipel allo Sparkassen Münsterland Giro. Altro classe 1999, Jonas Iversby Hvideberg, proveniente dalla Uno-X, ha vinto la Parigi-Tours Espoirs e si è piazzato in tante gare dedicate agli U23. Non mancano corse di cartello come la Kuurne-Bruxelles-Kuurne in cui, correndo al servizio della squadra, ha ottenuto un diciottesimo posto che fa incuriosire. Frederik Rodenberg, altro corridore proveniente dalla Uno-X, proverà a ritrovare il giusto colpo di pedale dopo due stagioni di alti e bassi. A far ben sperare sono i suoi risultati nei campionati nazionali, che lo hanno visto vincere sia nella categoria U23 che tra gli juniores.
La squadra
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